“Estate d’Autore”: al Castello di Mesagne espongono Enrico Meo e Hassan Vahedi

Si inaugura sabato 8 luglio 2017 alle ore 19.00 nelle sale espositive del piano nobile del Castello Normanno Svevo di Mesagne, la mostra d’Arte Contemporanea “Il potere emozionale dell’Arte” con l’esposizione delle opere dei maestri Enrico Meo e Hassan Vahedi che onoreranno la serata con la loro presenza.

È il secondo evento del più ampio progetto “Stagioni d’Autore, Stagioni nel Cuore”, organizzato dall’Associazione Culturale “Eterogenea” di Mesagne nell’ambito del progetto d’Arte “Le Ali di Mirna” ideato da Rita Fasano e Vito De Guido, con la seconda area tematica dedicata a “Estate d’Autore”. L’evento, peraltro, è inserito nella programmazione di “MesagnEstate 2017” organizzata dall’Amministrazione Comunale di Mesagne.

La mostra ha il Patrocinio della Città di Mesagne e dell’Assessore all’Industria Turistica e Culturale della Regione Puglia.

Interverranno all’inaugurazione il Sindaco della Città di Mesagne, dott. Pompeo Molfetta, l’Assessore alla Cultura della Città di Mesagne, avv. Marco Calò e la prof.ssa Rita Fasano presidente dell’Associazione Culturale Eterogenea; la presentazione critica sarà a cura del prof. Carmelo Cipriani.

La mostra potrà essere visitata dall’8 al 30 luglio 2017, a ingresso libero, secondo i seguenti orari di apertura: dal martedì al sabato 9.30-13.00/17.00-21.30; domenica e giorni festivi 9.30-12.30/18.00-21.00; lunedì giornata di chiusura al pubblico.

Per info: 347 0080778 – e-mail lealidimirna@libero.it – Assessorato alla Cultura Città di Mesagne tel. 0831 776065.

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Una delle 40 tempere su carta che Hassan Vahedi espone a Mesagne
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Opere di Enrico Meo nel suo studio in Calabria

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Enrico Meo nasce a Grottaglie (TA) nel 1943; sin da ragazzo dimostra particolare sensibilità verso i problemi umani ed artistici. Parallelamente agli studi scolastici, compiuti presso l’Istituto d’Arte del suo paese, frequenta le botteghe d’arte per sperimentare tecniche e procedimenti artistici che arricchiscono considerevolmente la sua formazione giovanile. Frequenta, in seguito, i Corsi di incisione ad Urbino, il Corso di Arte Contemporanea ad Anacapri sotto la guida di Joe Tilson e il Corso di Arte Concettuale a Salisburgo sotto la guida di Roman Opalka. Nell’arco della sua esperienza artistica attraversa un primo periodo in cui l’interesse è rivolto esclusivamente a problemi socio-politici poi, in un secondo periodo, dopo una breve pausa di riflessione, sposta la sua attenzione verso la religiosità delle forme e i principi che le generano. Negli anni Ottanta si interessa di temi antropologici e poi si avvicina allo studio dell’arte bizantina sperimentandone le tecniche che trasferisce in modo originale nel suo timbro pittorico. Docente di discipline pittoriche presso il Liceo Artistico di Cosenza, ha insegnato presso l’Accademia di BBAA privata FIDIA di Vibo Valentia. Con passione e costanza si è fatto promotore e referente di progetti e eventi d’arte in Calabria e Puglia per educare e coinvolgere i giovani al fare creativo. Ha tenuto numerose mostre personali in gallerie, musei e istituzioni artistiche nazionali e internazionali. Ha illustrato libri e pubblicato sue opere su copertine di testi vari. Ha scritto e pubblicato poesie. Ha collaborato con quotidiani locali per le pagine di opinione e di satira. Si è imposto sin dagli anni Sessanta per il deciso carattere espressivo riscuotendo successo in campo nazionale e internazionale.

Hassan Vahedi è pittore, scultore e incisore. Nasce a Teheran nel 1947 dove si diploma alla locale Accademia di Belle Arti in pittura e scultura e dove partecipa attivamente ai movimenti delle avanguardie pittoriche iraniane. Arriva giovanissimo in Italia e si iscrive all’Accademia di Belle Arti di Roma diplomandosi in pittura con Montanarini e Trotti e in scultura con Fazzini e Greco. Ha partecipato a numerose mostre personali e collettive in Italia, Iran, Germania, Francia, Lussemburgo, Svizzera, Brasile. Sue opere sono in varie sedi istituzionali e in pinacoteche nazionali e internazionali. Hanno scritto di lui Berenice, G. Berto, W. d’Amario, R. da Silvia, G. di Genova, E. Gallian, R. Khosravi, N. Lombardo, L. Marziano, E. Meo, R. Pakbas, A. Pellicanò, L. Righini di Pontremoli, N. Riccobono, G. Strazza, C. Strinati, S. Trotti, C. Vivaldi ed altri. Attualmente vive e lavora a Roma, ma trascorre lunghi periodi in Iran e in Calabria. Settimanalmente nel suo studio romano organizza workshop di disegno dal vero. Nel corso del 2017 ha esposto in due mostre personali, al Castello Aragonese di Reggio Calabria e a Roma presso Palazzo Cisterna. L’esposizione di Mesagne, la sua prima in Puglia, presenta una serie di tempere su carta, rigorosamente senza titolo perché la pittura ha un linguaggio a sé che non necessita di parole, di spiegazioni, di apparati letterari. Recentemente il professore Claudio Strinati lo ha definito un “saggio filosofo”, un “poeta della pittura e della scultura”. Per l’artista non esiste una divisione netta tra figurativismo e astrattismo: nella sua vasta produzione, che rappresenta un felice incontro tra la cultura persiana e quella latina, sono rintracciabili lontane suggestioni, correnti e tecniche.

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